Socialismo 3.0

Sergio #Mattarella, da uomo di parte a presidente imparziale.

4 febbraio 2015 // Nessun commento

Mattarella ha fatto politica con dignità e con merito.

Proprio per questo e per rispetto della storia reale – che è altra cosa dai panegirici e dalle oleografie – non si può dubitare nemmeno della coerenza e della serietà, vorrei dire, dell’intensità del suo impegno politico, anche come uomo di parte e di corrente.

Sergio Mattarella arriva alla politica dall’esperienza del dolore, il dolore indicibile e instancabile di aver tenuto tra le braccia un fratello, crivellato, insanguinato, morente. Certo, per educazione ed empatia famigliare – il padre, Bernardo, avvocato siciliano e ministro della Repubblica, il fratello maggiore, Piersanti, presidente della Regione Siciliana – la politica sapeva già cosa fosse, ma, oltre che per passione, aveva scelto di fare il professore universitario, forse anche per non affollare di famigliari la stessa scena. Invece, a quarant’anni, la tragedia lo ghermì e lo obbligò. Lo obbligò a raccogliere l’eredità politica del fratello e a trasformare quel sangue fraterno in un personale, adulto, battesimo, più forte di una vocazione naturale.

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