Statuto

STATUTO DEL CIRCOLO POLITICO CULTURALE “SANDRO PERTINI”

- Montegrotto Terme -

Art. 1 Principi fondamentali

1.) E’ costituito un Circolo politico-culturale denominato “Sandro Pertini”, esso è retto dal presente statuto privato e dalle vigenti norme di legge in materia.

2.) Il Circolo politico-culturale “Sandro Pertini” è una libera associazione di cittadini desiderosi di contribuire con la propria azione e il proprio impegno allo sviluppo sociale e politico della città di Montegrotto Terme.

3.) Intendimento degli aderenti del Circolo è favorire la consapevolezza critica dei cittadini e il dibattito sulle questioni che più stanno a cuore alla coscienza umana e civile dei cittadini di Montegrotto Terme.

4.) Il Circolo rappresenta un gruppo aperto dove ciascuno può offrire il proprio contributo.

5.) La costituzione del Circolo è libera e non ha un collegamento organizzativo diretto con la forza politica di riferimento. Il Circolo opera in piena autonomia e determina il proprio programma di attività, raccogliendo le tradizioni socialiste e coniugandole con le migliori energie della società.

Art. 2 Attività del Circolo

1.) L’attività del Circolo è libera e può essere di iniziativa politica, culturale, formativa, sociale e ambientale, di volontariato e di animazione.

2.) L’attività deve avere carattere continuativo, vale a dire che il Circolo deve programmare iniziative anche minimali ma da svolgere periodicamente lungo il corso dell’anno.

3.) Le iniziative del Circolo si propongono lo studio ed il recupero della tradizione socialista del nostro paese e nella realtà locale, la promozione di attività culturali volte alla valorizzazione del patrimonio storico culturale del socialismo riformista liberale, la riflessione sulla realtà d’oggi, per essere in grado di proporre iniziative, idee, progetti e programmi.

4.) Gli aderenti al Circolo propongono e si attivano per coinvolgere tutti gli aderenti e gli iscritti delle associazioni e gruppi cittadini alle attività di cui sono promotori, nell’ambito e fuori delle attività del Circolo.

) Promozione di liste civiche che partecipino localmente ad elezioni amministrative, collegamento con partiti e circoli politici e l’impegno diretto di propri esponenti all’interno degli organismi rappresentativi locali.

) Attività editoriali: pubblicazioni di un periodico, pubblicazione di atti di convegni, di seminari, di studi e ricerche.

7.)  Si propone di incentivare e sostenere la nascita di altri circoli analoghi sul bacino euganeo.

Art. 3 Modalità di partecipazione

1.) Possono partecipare alle assemblee e alle attività promosse dal Circolo gli aderenti e i cittadini che siano stati invitati dagli organi direttivi.

2.) Possono aderire al Circolo tutti coloro che si riconoscono nei principi e nelle finalità indicate nel presente statuto e che abbiano compiuto la maggiore età. L’adesione costituisce il primo e più significativo atto di sostegno al Circolo.

3.) L’iscrizione a partiti politici italiani non è incompatibile con l’adesione al Circolo. Sarà cura del Comitato Direttivo del Circolo valutare e riconoscere la compatibilità e l’accettazione all’iscrizione al Circolo.

4.) Gli aderenti al Circolo acquisiscono la pienezza dei diritti e doveri all’atto di adesione.

5.) La quota di adesione è fissata annualmente dal Comitato Direttivo.

Art. 4 Organizzazione del Circolo

1.) Organi di direzione e coordinamento del Circolo sono:
a. il Comitato direttivo;
b. il Presidente;
c. il Segretario;
d. il Tesoriere.

2.) Tutti gli incarichi nel Circolo hanno natura volontaristica e non possono essere retribuiti in alcun modo.

Art. 5 Il Comitato direttivo

1.) Il Comitato direttivo è responsabile delle attività e della condotta del Circolo e risponde direttamente all’Assemblea degli aderenti.

2.) L’Assemblea degli aderenti elegge nel Comitato Direttivo ogni tre anni un minimo di 3 membri e un massimo di 10 membri. In caso di rinuncia o decesso si procede all’elezione di un nuovo membro per la durata residua del Comitato Direttivo.

3.) Sono membri con diritto di parola gli aderenti al Circolo eletti alle elezioni di ogni ordine e grado.

) Il Circolo favorisce la presenza nel Comitato direttivo di componenti di entrambi i generi, nonché dalla maggiore età in poi.

5.) Il Comitato direttivo approva ogni anno la relazione sulle attività del Circolo proposta dal Segretario e il rendiconto di esercizio del Circolo su proposta del Tesoriere.

Art. 6 Il Presidente

1.) Il Presidente coordina i lavori del Comitato direttivo e rappresenta il Circolo in ogni circostanza in cui debba intervenire.

2.) L’Assemblea degli aderenti elegge il Presidente ogni tre anni, contestualmente al Comitato direttivo. In caso di rinuncia o decesso si procede all’elezione di un nuovo Presidente per la durata residua del Comitato direttivo.

3.) Il Presidente si consulta periodicamente col Segretario, per quanto riguarda l’aspetto organizzativo, e col Tesoriere, per quanto riguarda l’aspetto economico del Circolo.

4.) Il Presidente convoca l’Assemblea degli aderenti e presiede alle attività organizzate dal Circolo.

5.) L’incarico di Presidente è incompatibile con quello di Segretario di partito o sindacale, di Presidente di Gruppo Consiliare, di Assessore, di Sindaco o Presidente di giunta.

6.) Il Presidente può indicare, in seno al Comitato direttivo, un Vicepresidente che lo coadiuvi nelle proprie attività.

Art. 7 Il Segretario

1.) Il Segretario è responsabile dell’andamento organizzativo del Circolo.

2.) Il Segretario deve redigere la relazione sulle attività e sottoporla all’approvazione del Comitato direttivo entro il 31 dicembre di ogni anno.

3.) Il Comitato direttivo designa nel proprio seno il Segretario subito dopo essersi insediato. In caso di rinuncia o decesso si procede alla designazione di un nuovo Segretario per la durata residua del Comitato direttivo.

Art. 8 Il Tesoriere

1.) Spetta al Tesoriere la rappresentanza legale e giudiziale, sia attiva che passiva del Circolo. Può compiere, sulla base delle decisioni adottate dal Comitato direttivo, tutti gli atti di ordinaria e di straordinaria amministrazione, compresa l’acquisizione e la cessione di beni a titolo gratuito o oneroso. Può nominare propri delegati.

2.) Il Tesoriere deve redigere, nel rispetto delle leggi vigenti anche con riferimento agli eventuali contributi per le spese elettorali, il rendiconto di esercizio e sottoporlo all’approvazione del Comitato direttivo entro il 31 dicembre di ogni anno.

3.) Il Comitato direttivo designa nel proprio seno il Tesoriere subito dopo essersi insediato. In caso di rinuncia o decesso si procede alla designazione di un nuovo Tesoriere per la durata residua del Comitato direttivo.

4.) Fungono da revisori dei conti due membri eletti dall’Assemblea degli aderenti.

Art. 9 Modalità di finanziamento

1.) Allo scopo di garantirsi autonomia finanziaria il Circolo provvede a raccogliere le quote di adesione.

2.) Il Comitato direttivo può stabilire importi diversi in base alle categorie (giovani, disoccupati, amministratori, ecc.).

3.) Il Circolo può altresì accettare come ulteriori forme di finanziamento le offerte libere da parte di aderenti e di non aderenti; in ogni caso responsabile è il Tesoriere.

Art. 10 Mezzi di comunicazione

1.) Il Circolo è promotore del foglio informativo e del sito Internet del Circolo; partecipa inoltre periodicamente con interventi sulla stampa locale su argomenti specifici.

2.) Il foglio informativo e il sito Internet del Circolo sono aperti ai contributi di quanti vogliano parteciparvi. In particolare il foglio informativo è aperto alla collaborazione degli iscritti e dei simpatizzanti del circolo politico-culturale “Sandro Pertini”.

Art. 11 Rapporti con altri circoli politico-culturali

1.) Il Circolo favorisce i rapporti di collaborazione e di condivisione in ogni campo con altri circoli o associazioni politico-culturali, in particolare quelli costituiti nell’ambito del bacino termale e con quelli aventi la stessa caratterizzazione politico-culturale, a prescindere l’ambito territoriale.

2.) Il Circolo partecipa e/o propone periodici incontri fra i responsabili dei circoli sopra indicati, nonché fra gli aderenti ai medesimi circoli o associazioni.

Norme transitorie e finali

1. Il presente statuto viene approvato dai costituenti del circolo, citati nell’atto privato di costituzione del circolo politico-culturale “Sandro Pertini”, a cui si fa riferimento l’allegato “A”.

2. Può essere emendato, su richiesta di un quarto degli aderenti, con la maggioranza di due terzi dell’Assemblea degli aderenti, le eventuali modifiche successive dello statuto.

3. Per quanto non espressamente compreso nel presente statuto, ci si rifà alle disposizioni di legge vigenti.

Facebook Like Button for Dummies