4 novembre: giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

Celebrazioni in programma a Montegrotto Terme

In occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate del 4 novembre, la città di Montegrotto ha programmato le celebrazioni durante la mattinata di domenica 8 novembre.

Appuntamento alle ore 10.00 per la celebrazione della Messa presso il Duomo “San Pietro Apostolo” di Montegrotto Terme.

La cerimonia proseguirà alle ore 11.00 con l’arrivo in piazza Roma al seguito del Gonfalone del Comune, delle bandiere e dei labari delle Associazioni d’Arma.
Sempre in piazza Roma ci sarà l’alzabandiera, la deposizione della corona di alloro al Monumento dei Caduti e Dispersi in guerra.

Seguirà il saluto del Comissario Straordinario e delle autorità intervenute.

Verranno deposte delle corone di alloro anche al Sacello presso il cimitero di via Castello e al Monumento ai Caduti di Turri.

Il Circolo Pertini invita la cittadinanza a partecipare per mantenere viva la memoria e rendere onore alle Forze Armate italiane di ieri e di oggi.

pertini

Palazzo del Quirinale, 4 novembre 1984  

Ufficiali, Sottufficiali, Soldati, Marinai, Avieri,

Celebriamo oggi, con la festa dell’Unità nazionale, la giornata tradizionalmente dedicata alle Forze Armate della Repubblica nei cui ranghi voi avete l’onore e il privilegio di servire.

La ricorrenza che in questo giorno ricordiamo ci rimanda ad eventi grandiosi e, insieme, dolorosi della nostra storia.

Quattro novembre significa per noi italiani la conclusione vittoriosa di uno sforzo durissimo che per la prima volta affratellò – fianco a fianco nelle trincee – giovani di ogni regione e di ogni ceto sociale, e per sempre cementò con il sangue di seicentomila caduti l’irreversibile scelta di un’Italia una, finalmente ricondotta ai suoi sacri confini secondo il sogno a lungo vagheggiato dalle generazioni del risorgimento.

Nessuno più di noi anziani, che quegli eventi vivemmo e soffrimmo di persona è in grado di testimoniare l’enorme e tragica inutilità della guerra, le mostruose ingiustizie che essa scatena, i solchi incolmabili che essa spalanca tra i popoli.

Quanto prezioso e irrinunciabile fosse – nonostante tutto – il bene dell’unità nazionale fu più tardi a dimostrarlo, durante la resistenza, la somma non meno dolorosa di sacrifici che le forze armate generosamente pagarono – all’unisono con il popolo insorto – per riconquistare l’indipendenza e la libertà della patria e per risollevare il paese dall’abisso della sconfitta e dell’invasione straniera nel quale il fascismo l’aveva spinto.

Noi tutti crediamo e vogliamo che non più alla guerra, bensì agli strumenti del diritto e del consenso, sia affidato d’ora innanzi il comune destino del nostro popolo.

Nella difesa della pace così come nella tutela dell’unità, della sicurezza e dell’indipendenza nazionale consiste dunque il fine ultimo delle forze armate, garanti e depositarie dei più alti valori spirituali e morali consegnatici dalla lotta di liberazione.

Soldati, Marinai, Avieri,

siate oggi più che mai fieri del compito vitale ed arduo che vi è stato affidato. Con la consapevole fedeltà degli uomini liberi rinnovate – ciascuno di voi – il severo impegno di disciplina che vi vincola al servizio della collettività, per un comune avvenire di giustizia e di pace.

Viva le Forze Armate!

Viva la Repubblica!

Viva l’Italia!

Sandro Pertini

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