Ricordando il compagno Sandro

Per la prima volta nel Veneto, la Sezione Anpi E. Ferretto di Mestre e l’Associazione Sandro Pertini, presentano a Mestre presso il Centro Culturale Candiani il documentario “Mi mancherai. Ricordo di Sandro Pertini"

Martedì 22 Settembre alle ore 17.30
Centro Candiani di Mestre

In cinquantadue minuti si ripercorrono i momenti più significativi dei sette anni della presidenza della Repubblica Italiana di Sandro Pertini. Un filmato di grande valore storico ed etico che traccia il profilo del presidente più amato dagli italiani. A presentare il documentario ci saranno il professor Stefano Caretti, presidente dell’Associazione Nazionale Sandro Pertini, Valdo Spini e Fabrizio Ferrari che a lungo sono stati vicini al presidente che ha combattuto per la nostra libertà Un’occasione davvero speciale, da non perdere.

Coprodotto dall’ ACT Multimedia e dall’Associazione Nazionale “Sandro Pertini” , con il sostegno della Regione Lazio e sotto l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica, Mi mancherai. Ricordo di Sandro Pertini ha ottenuto la nomination ai Globi d’oro della stampa estera quale miglior documentario 2009.

associazione pertini

Il film è stato realizzato da Vittorio Giacci in concorso con docenti ACT come i premi Oscar Osvaldo Desideri e Eva Desideri per la scenografia e Luis Bacalov per le musiche, Daniele Pettinari per la direzione artistica, Giuseppe Pinori per la fotografia, Adriano Tagliavia per il montaggio, Fabio Ancillai per il suono e Peter Reichof per le fotografie di scena. I testi sono stati scritti dal prof. Giuliano Vassalli, Presidente Emerito dell’Associazione “Sandro Pertini”, dal prof. Maurizio Degli Innocenti, Presidente dell’Associazione Studi Storici “Filippo Turati”, dal prof. Stefano Caretti, Presidente dell’Associazione “Sandro Pertini”, che ne è anche la voce narrante, e dal dott. Gianni Silei e dall’arch. Monica Mengoni, curatori del Museo. Il film, girato a Firenze nei locali dell’Associazione “Filippo Turati” di cui Pertini è stato Presidente ha costituito una preziosa occasione di collaborazione per diversi studenti fra i quali Carlo Corridori e Marco Romano per il montaggio e la fotografia.

mi mancherai

 

Note di regia

difendere la libertàSandro Pertini è stato un esempio d onestà, coerenza e trasparenza, simbolo di laicità, costruttore di libertà, democrazia, giustizia giusta e sociale. Nel suo messaggio “Per un mondo nuovo e giusto”, pronunciato l’8 luglio 1978, davanti al Parlamento, subito dopo la sua elezione a Presidente della Repubblica, con la vibrante locuzione “si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte, si colmino i granai, sorgente di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame”, esprimeva l’indirizzo della sua Presidenza e la sintesi della sua azione politica.

Da Presidente di tutti gli Italiani, Pertini richiama i valori dell’identità nazionale ed il patrimonio morale, politico e culturale, del Risorgimento e dell’Antifascismo, che concepisce non con significati solo territoriali ma come un processo popolare di carattere spirituale, una trasformazione intima della vita italiana, un’affermazione d’autonomia nazionale ed individuale di libertà e di riscatto sociale. Nel trentennale della sua elezione il documentario, nella cornice ambientale costituita dagli ambienti della Fondazione Turati, oggi sede anche della Associazione Nazionale “Sandro Pertini” (l’unico incarico che Pertini volle accettare dopo il settennato presidenziale fu solo quello di segretario della Fondazione dedicata al fondatore del Partito Socialista Italiano) intende analizzare, in forma di ricordo personale (quasi un film della sua esistenza rivissuto in prima persona ed inframmezzato da opere cinematografiche d’autore, come Blasetti, Rossellini, Rosi, Vancini, Lizzani), il percorso che lo ha portato a diventare un uomo di Stato vicino ai cittadini ed alle loro necessità, partendo dai suoi primi ami di vita nell’Italia monarchica, e attraversando due guerre mondiali, poi, durante il Fascismo, soffrendo l’esilio politico, il carcere e partecipando attivamente alla lotta partigiana, alla Liberazione ed all’inizio dell’era repubblicana, con il Referendum, la Costituente, il Fronte Popolare, i governi a guida democristiana, il boom economico, il primo centro-sinistra, gli incarichi istituzionali fino agli anni della Presidenza della Repubblica, con uno sguardo rivolto anche agli “anni difficili” del suo mandato (Il sequestro Moro, il terrorismo, le calamità naturali) quegli aspetti umani e caratteriali che lo hanno reso così unico nell’immagine e nel ricordo non solo in Italia ma nel mondo intero.

 

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