Occasioni sprecate, soldi persi (35 MILIONI)

Amministrazione Bordin poco attenta ai finanziamenti regionali. Nel futuro certi errori non vanno ripetuti.

Col passare del tempo vengono alla luce le gravissime responsabilità dell’amministrazione Bordin riguardo la mancata assegnazione del  bando regionale che assegnava 35 milioni di euro per la realizzazione di piste ciclabili o completamenti e migliorie delle esistenti.
Come emerge dalla denuncia di Gianni Sandon, presidente della commissione ambiente del Parco Colli, il bando prevedeva contributi da 300.000 a 1,8 milioni di euro per interventi di completamento, ad alta fruibilità, in aree di pregio ambientale, lunghi almeno 5 chilometri.
 Seppur vanto prima di Luca Claudio e poi di Massimo Bordin, le piste ciclabili di Montegrotto sono state create in malo modo e in maniera pressappochista. In molti tratti il manto delle piste, composto da mattonelle appoggiate, si presenta sconnesso.
Altra nota dolente è caratterizzata dai tratti dell’anello ciclabile che non sono stati completati ad uniformare il tragitto originario previsto, ne tanto meno messi in sicurezza. Uno su tutti è rappresentato dalla sezione dell’anello in prossimità del passaggio ferroviario di Turri che prosegue pericolosamente in maniera promiscua fino alla stradina che poi ricongiunge l’anello all’argine del canale Battaglia.
La mancanza di progetti di qualità da parte sia del Comune di Montegrotto Terme che del Parco Regionale dei Colli Euganei ha fatto sì che il bando di 35.000.000  sia stato perso. Incredibile che degli amministratori si siano dimostrati miopi e altamente inadeguati e disattenti nell’attrarre tali cospicue risorse.
Ennesima dimostrazione che l’amministrazione sampietrina che verrà dovrà dimostrarsi meno superficiale e meno pressappochista rispetto al passato per evitare che la politica non rincorra slogan vuoti, battaglie finte e ipocrite (penso a ordinanze inutili o la causa contro Napoli) e non si faccia sfuggire colate di finanziamenti per migliorare l’appetibilità del territorio sia da un punto di vista turistico sia per quanto riguarda la qualità della vita dei residenti che vivono il territorio.
Riccardo Mortandello
Circolo Pertini
Partito Socialista Italiano 

Qui sotto riporto la nota che Gianni Sandon aveva scritto e mandata anche a tutti i sindaci appena noto l’esito del bando il 12 maggio scorso. La vicenda è veramente scandalosa sotto tutti gli aspetti!

CHE OCCASIONE SPRECATA!

Con una delibera del 29.9.2014, pubblicata sul BUR il successivo 3.10, la Giunta regionale ha approvato un bando che prevedeva 35 milioni per il finanziamento di piste ciclabili. Un bando impostato, apprezzabilmente, nella direzione di privilegiare (con contributi da 300.000 a 1,8 milioni di euro) interventi preferibilmente di completamento, ad alta fruibilità, in aree di pregio ambientale, in sede propria, lunghi almeno 5 km, presentati da più Comuni… Pareva pensato apposta per realizzare quegli interventi da tempo sollecitati per completare e migliorare l’anello ciclabile dei Colli Euganei.
Allertato il Presidente già il 2.10 (prima ancora della pubblicazione del bando), il successivo16.10 la Commissione ambiente del Parco ha suggerito al Comitato Esecutivo un preciso elenco di interventi da proporre per il finanziamento e riguardanti in particolare i Comuni di Teolo, Este, Monselice e Montegrotto. Seguono incontri vari per definire la proposta. Conclusione? Uno sfacelo di inefficienza e di insensibilità, ma sarebbe forse meglio dire irresponsabilità. Da parte dei Comuni innanzitutto, bisogna pur dirlo. Teolo e Montegrotto in testa. Teolo in particolare, che ha tra l’altro i problemi più grossi su tutto il tratto del suo territorio, ha confermato quella linea di disinteresse per l’anello ciclabile che da tempo lo contraddistingue.
E’ andata a finire che ogni Comune ha presentato un proprio progetto (magari pagando dei progettisti esterni) e che il Parco ne ha presentato uno, pescato all’ultimo momento, riguardante i Comuni di Este, Baone e Cinto; un progetto consistente in una specie di raffazzonata alternativa all’anello ciclabile. Complice di questa assurda decisione una rozza, sconcertante interferenza dell’assessore regionale Marino Zorzato (nessuno gliene chiederà conto?).
Risultato finale di queste magistrali strategie? Adesso è ufficiale: non un solo progetto è stato ammesso al finanziamento, nemmeno ovviamente quello del Parco. Con la certezza, vedendo i progetti finanziati, che quello suggerito fin da subito dalla Commissione ambiente lo sarebbe invece stato.
Vertici del Parco e Comuni coinvolti possono andarne davvero fieri! E poi si spargono fiumi di lacrime perchè “non ci sono fondi”!! Servirà almeno di lezione?

Gianni Sandon
consigliere Ente Parco Colli Euganei

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