La festa dell’ipocrisia

C'è poco da festeggiare.

La festa organizzata dai sindaci di Abano e Montegrotto per celebrare la mancata fusione dei due comuni, più che festa dell’ “indipendence day” è la festa dell’ipocrisia e delle bugie.

Il finto teatrino che fino a pochi giorni fa vedeva contrapposti i due sindaci con Luca Claudio, che invoca la fusione, e Massimo Bordin, che è alle prese con un calo di popolarità senza precedenti, è durato solo qualche breve momento. I due mercoledì sera prossimo, domani, si troveranno a festeggiare. Cosa di preciso non si sa.

Gli obiettivi a lungo termine che si ponevano i finti rivoluzionari Claudio e Bordin, all’interno di quello che fu il comitato contro la fusione, sono stati tutti disattesi con le relative conseguenze negative per il territorio che si trova a vivere una situazione di profondo declino politico, morale, economico e sociale.
Dopo aver messo in ginocchio Montegrotto Terme grazie ad una mala amministrazione durata oltre dieci anni, i due sindaci “gemelli”, in ben quattro anni, non sono stati in grado di portare a compimento alcuna unione dei servizi tra Abano e Montegrotto. Unioni che avrebbero portato benefici economici con ricadute positive sulla programmazione territoriale anche, e soprattutto, in funzione turistica.

L’improvvisa “conversione” alla fusione del sindaco di Abano appare quindi molto poco credibile e legata esclusivamente a mire di escalation politica personale (si vocifera di una ipotetica candidatura alle prossime elezioni regionali sotto l’ala protettrice di Leonardo Padrin). La realtà invece dice che il sindaco di Abano in questi anni ha operato evitando qualsiasi forma di sviluppo e coesione tra i vari comuni del bacino termale euganeo, del parco Colli e le associazioni di categoria. La credibilità politica dei due sindaci è sempre più scarsa e non resta che lavorare alacremente per garantire sia ad Abano che a Montegrotto un’alternativa migliore che possa sostituire coloro che, grazie a scelte politiche e soprattutto urbanistiche hanno messo in ginocchio le terme euganee.

Riccardo Mortandello e Giampalo Tibaldi
Circolo Pertini – Partito Socialista Italiano

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Stasera tutti a ballare per l'indipendence day

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