Bordin assume super-tecnico in nome di Renzi

Il sindaco di Montegrotto adotta subito il via libera del premier. Ma deve fare i conti con l’opposizione

Bordin assume super-tecnico in nome di Renzi
Il sindaco di Montegrotto adotta subito il via libera del premier. Ma deve fare i conti con l’opposizione

Domenica 5 Ottobre 2014,
Renzi dispone e Bordin esegue. Pur distante mille miglia da quanto ideologicamente dal premier, il primo cittadino di Montegrotto, coglie al volo l’opportunità offerta dal capo del Governo. Che svincola i sindaci dai limiti di spesa per il personale consentendo loro di scegliersi, personalmente i collaboratori alle dirette dipendenze, e di inquadrarli addirittura come dirigenti. Senza perdere tempo, Bordin ha deciso di assumere un collaboratore nel proprio Ufficio di Gabinetto. Non si tratterà di un funzionario chiamato a gestire l’agenda degli appuntamenti né a filtrare telefonate.
«Sarà una figura posta alle mie dipendenze – ha spiegato Bordin – per coadiuvarmi nel lavoro di pianificazione e programmazione edilizia. Più specificamente gli sarà attribuito il compito di assumere contatti preliminari con i cittadini sul futuro assetto del sistema edilizio e urbanistico, in modo da pesare le scelte e condividerle». Non un portaborse, insomma. Ma un tecnico di fiducia. Competente delle norme edificatorie, per consentire a Bordin di mettere finalmente mano agli interventi di trasformazione del territorio, meglio noto anche come “piano dei sindaci”. L’alter ego tecnico, inserito direttamente a “corte” dal primo cittadino ha avuto l’effetto di un travaso di bile per le opposizioni. Poco importa che a brevettarne il ruolo sia stato lo stesso Renzi. Primo ad insorgere il Circolo Pertini: non basterebbe al sindaco un nutrito stuolo di specialisti nell’ufficio tecnico, ma si rende addirittura necessario un professionista di fiducia.
      «È evidente – ha ironizzato il capogruppo della civica, Riccardo Mortandello – che Bordin sta preparando la campagna elettorale. E che lo sta facendo direttamente con i soldi dei suoi cittadini».
      Sul nome del “tecnico di corte”, che il sindaco di appresta a nominare, sono già in atto scommesse da parte delle opposizioni che lo indicano fra i vari accoliti di Bordin. «Se vogliono contestarmi – ha replicato – per aver attuato una norma di legge, spiace per loro. Se invece vogliono contestare Renzi, per averla approvata, facciano pure».

Scrivi un commento

Facebook Like Button for Dummies