Montegrotto & Testimoni di Geova: sette fondamentali quesiti

una vicenda che appare poco chiara e trasparente

Finalmente, grazie alla stampa locale che, con gli articoli del 31 luglio, ha definitivamente svelato quello che da tempo si sussurrava ma che l’Amministrazione Comunale di Montegrotto si era ben guardata dal far trapelare, viene alla luce la trattativa, rimasta finora segreta, fra il Sindaco Bordin ed i vertici nazionali dei Testimoni di Geova che intendono portare nella nostra cittadina la sede nazionale della loro Congregazione Religiosa, composta da luoghi di culto, uffici, residenze, laboratori e quant’altro necessario ad un ordine che conta centinaia di migliaia di adepti.
Al di là della censurabile condotta dell’Amministrazione Comunale, che ha maldestramente tentato di nascondere ai propri cittadini un’operazione urbanistica di grandissimo impatto sociale, vanno fatte sull’intera vicenda alcune logiche considerazioni:
le sette domande montegrotto e testimoni di geova_ rid
1 - Da quanti mesi e con chi il Sindaco Bordin sta trattando l’importante operazione di trasformazione urbanistica e con quali garanzie da parte dei possibili acquirenti?
2 - L’intervento, che oltre ai due alberghi in disuso, il Caesar ed il Bertha, coinvolgerà  necessariamente anche i terreni verso Via Romana per poter soddisfare le enormi esigenze edilizie dei Testimoni di Geova (si parla di almeno 135.000 mc.) comporterà un’importante variante allo strumento urbanistico vigente. In che tempi il Sindaco Bordin pensa di portare a termine tale variante?
3 - Come è possibile che l’Amministrazione Comunale porti avanti le trattative con la sopracitata Congregazione religiosa e contemporaneamente tratti con l’Empam, Ente proprietario del Caesar, per la trasformazione dell’albergo stesso in scuola alberghiera?
4 - E’ di tutta evidenza che le due strutture alberghiere sono totalmente inadatte a soddisfare le esigenze funzionali e distributive della sede nazionale dei testimoni di Geova che si muovono su modelli da loro già ampiamente collaudati all’estero, per cui sarà inevitabile la loro totaledemolizione. Tale prospettiva è stata fatta presente all’Amministrazione Comunale?
5 - Nei giorni festivi, trattandosi della sede nazionale di un importante Ordine religioso, è previsto l’afflusso di migliaia di adepti che utilizzeranno per spostarsi centinaia di mezzi quali automobili ma soprattutto corriere. E’ stato fatto uno studio sull’impatto viabilistico che tale gigantesco afflusso verrà a generare nella zona?
6 - Al tavolo delle trattative è opportuno partecipino anche le organizzazioni sindacali che tutelano gli ex dipendenti dell’Hotel Bertha, che come noto attendono ancora di essere liquidati. E ciò al fine di garantire le loro spettanze che dovranno necessariamente essere a carico dai futuri acquirenti.
7 - Trattandosi di un intervento edilizio di particolare impatto edilizio e sociale per Montegrotto Terme, è d’obbligo che il Sindaco Bordin chiarisca fin da subito quali opere compensative la Congregazione dei Testimoni di Geova intende realizzare a favore della Comunità quantificandone i valori economici ed aprendo sulla loro individuazione e priorità un ampio dibattito con la cittadinanza.
leggi gli articoli usciti sul Mattino di Padova >>> e sul Gazzettino di Padova >>>
Circolo Sandro Pertini – Montegrotto Terme
info@circolopertini.it

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