Caro Presidente, abbiamo un problema da qualche parte a Langley?

La lettera di un cittadino italiano a Obama

alessandro silvestridi Alessandro Silvestri

Caro Presidente Obama,

Le scrivo da semplice cittadino che come Lei si trova a vivere sul nostro piccolo pianeta nella stessa epoca (che a detta degli statistici è già una gran bella coincidenza..).

Non ho alcun incarico o altro particolare titolo per mettermi a tu per tu con Lei che è (o dovrebbe essere) l’uomo più potente del mondo.

In verità questa lettera avrebbe dovuto scrivergliela qualcun altro, un politico, una grande firma del giornalismo o anche un altro premio Nobel come Lei. Purtroppo nel mio paese, queste figure sono pressoché sparite o se ci sono, in altre cose affaccendate.

Non ho compiuto nemmeno particolari studi e quei pochi, in maniera approssimativa e disordinata, come tutti gli autodidatti. Pure la carriera lavorativa, dopo il 2008 non è andata granché bene e ho dovuto conoscere per lunghi periodi il duro morso della disoccupazione. Un mezzo incapace insomma, che si barcamena in giro per il mondo per poter mantenere la famiglia.

Quello che leggerà di seguito, che è qualcosa anche di molto crudo e diretto, è quindi possibile che sia frutto di queste scarsissime qualità.

E anche per questo, mi chiedo come facciano personalità ben più elevate della mia a tacere o a guardare altrove.

Ci sono una impressionante serie di fatti grandi e piccoli per esempio, che fanno dubitare molto sugli effettivi poteri che sono nelle sue mani. Così come quelli delle varie agenzie che gli U.S.A. hanno a disposizione per fare gli interessi dei cittadini americani e molto spesso anche quelli di altri paesi.

Da quello che accade o è accaduto in passato però, sia negli Stati Uniti che altrove e anche in Italia, vi è come la sensazione che ci sia qualche altra struttura che operi parallelamente ad es. alla NSA o al F.B.I. che sfugga al controllo della politica americana.

Per questo motivo Le scrivo e spero vivamente che per i poteri che ha e per la sensibilità politica che ha dimostrato in questi anni, indaghi e faccia luce.

C’è ad esempio una strana coincidenza sul fatto che le due più gravi crisi economiche mondiali degli ultimi 100 anni, siano nate entrambe negli USA. Come se lo spiega?

E una lunga scia di sangue che ha colpito gli uomini migliori che la politica e la cultura americana abbiano prodotto nel secolo scorso. Da John Fitzgerald Kennedy a Martin Luther King, da Malcom X a Bob Kennedy.

Per non parlare di grandi scandali come il Watergate che ha tolto di mezzo Nixon e il “caso Lewinsky” che ha interrotto la carriera di Clinton proprio nel momento cruciale in cui avveniva la riconversione della C.I.A. da agenzia di intelligence ad un centro di interesse strategico anche per affari economici per gli USA. Fino ad uno più recente, anche se apparentemente minore, che ha tagliato fuori Dominique Strauss-Kahn dalla corsa alla presidenza della Repubblica francese.

E ancora quella odiosa storia sui Suoi presunti certificati di nascita falsi durante la battaglia sulla sanità pubblica, o ancora le bombe di Boston dello scorso anno, durante la discussione del Congresso sulla sacrosanta battaglia per ridurre la diffusione di armi negli USA. Una battaglia che Lei personalmente porta avanti con grande determinazione, e non potrebbe essere altrimenti per un Nobel per la Pace, ma che una qualche lobby potente del suo paese ostacola in ogni modo.

Cosa è successo realmente al Pentagono l’11 settembre 2001, perché la faccenda che sia stato un Boeing di 100 tonnellate che volava a 1 metro dal suolo non ha convinto quasi nessuno sul nostro comune pianeta, mi creda.

E perché quando avete catturato il pericolo pubblico mondiale n° 1 non ne avete documentato processo ed esecuzione? Veramente Lei pensa che noi suoi contemporanei dotati di un livello sicuramente mediocre di intelligenza e di istruzione, si possa credere alla storiella di Osama Bin Laden ucciso in un blitz dei vostri (ottimi soldati peraltro) Navy Seals, e che poi il cadavere sia stato “sepolto” in mare alla chetichella?

La cosa che ancor più getta una pesante ombra sulla Sua amministrazione, Signor Presidente è che pochi mesi dopo, la maggior parte di quel reparto di assaltatori, sia perito durante una operazione poco chiara a bordo di un elicottero Chinook in Afganistan, quando le più elementari disposizioni operative avrebbero dovuto evitare che ben 22 Navy Seals viaggiassero sul medesimo mezzo di trasporto, peraltro assai più lento e vulnerabile dei Black Hawk.

Non voglio dilungarmi su altre decine e decine di accadimenti strani che sconvolgono il mondo, senza nessun apparente senso logico, come nel caso della c.d.“primavera araba” e delle recenti e forse un pò troppo ricorrenti guerre mediorientali e arabo-israeliane (se così vogliamo chiamare l’odiosa ennesima aggressione della Palestina da parte di Tel Aviv).

Possibile mi chiedo, che la storia sia nelle mai di un folletto bizzarro che agisce in maniera del tutto casuale e sconclusionata?

Vorrei però chiederLe lumi sul mio paese, l’Italia. Una nazione sovrana (come certo saprà) membro dell’ONU e del G8 e leale alleato degli USA, che fu determinante al tempo degli “Euromissili” nel lungo braccio di ferro tra Est e Ovest.

E possibile evitare di essere liquidati come semplici “cospirazionisti” se si ha l’impressione che esista un filo comune che lega l’assassinio di Enrico Mattei, le stragi e la lunga catena di omicidi che hanno destabilizzato lo Stato Italiano, il rapimento e l’assassinio di Aldo Moro, le trame ordite dalle organizzazioni “Stay Behind” e P2 (con il supporto della Mafia) l’assassinio di Salvo Lima, dei giudici Falcone e Borsellino e della strana vicenda iniziata nel 1992, conosciuta come operazione “Mani Puliteche ha decapitato la politica italiana, usando il grimaldello di fatti penalmente rilevanti (ma nella prassi comune non ritenuti tali) che erano tra l’altro stati condonati con una apposita legge soltanto 3 anni prima?

Image: U.S. President Obama walks to speak about the Affordable Care Act at the White House in Washington

Ha per caso letto l’intervista all’ex ambasciatore in Italia Bartholomew, uscita su”La Stampa” nell’agosto del 2012 che parlava di strane liaison tra il consolato americano di Milano e la procura milanese? Fatti non smentiti dal console Semler che ha anzi dichiarato che Antonio Di Pietro (uomo pare allora molto gradito dal vostro Dipartimento di Stato) già nell’autunno 1991 gli avesse prospettato l’azione di “Mani Pulite”.

Sarà mai possibile che Lei possa almeno istituire una commissione di indagine che cerchi di scoprire se nel suo paese, non esista una organizzazione segreta o coperta, magari un piccolo ufficetto in un sottoscala di Langley che agisca per interessi diversi rispetto alla democrazia, alle leggi e alla Costituzione degli Stati Uniti e di altri paesi alleati?

Sarà mai finalmente lecito sapere cosa è accaduto realmente al DC9 dell’Itavia abbattuto sui cieli di Ustica il 27 giugno 1980, o chi ha fatto esplodere l’Argo 16 della nostra aviazione militare il 23 novembre 1973, nei pressi di Venezia?

E ancora se la nave identificatasi come “Theresa” che era all’altezza del porto di Livorno la notte del 10 aprile 1991 quando avvenne la “tragedia” del traghetto Moby Prince, non fosse un naviglio (magari non ufficiale) utilizzato dalla marina USA per operazioni militari non dichiarate. E’ ormai noto (lo hanno stabilito anche indagini della nostra malmessa magistratura) che dalla base americana di Camp Darby, partissero traffici di armi per operazioni o per destinazioni anche non convenzionali e che anche nel porto di Livorno o nella sua rada, avvenissero trasbordi di armi, munizioni ed equipaggiamenti tra navi americane e di altra bandiera. Sappiamo che anche i familiari delle 140 vittime del disastro Le hanno già inoltrato, attraverso il nostro Presidente della Repubblica, analoga richiesta per far luce sul caso, magari loro qualche diritto in più di conoscere la verità lo dovrebbero avere.

Ecco Signor Presidente, non so se mai Ella leggerà questa lettera, ma se mai la presente per gli imperscrutabili disegni del fato, dovesse giungere fino a Lei, provi davvero a vedere se non c’è qualcuno, che cura grandi interessi privati di poche famiglie e società nel suo paese, infrangendo ogni tipo di legge nazionale, internazionale e morale, che agisce a discapito di milioni di americani e anche di una sessantina di milioni di italiani.

Con grande stima.

Alessandro Silvestri

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