Incontro con la cittadinanza

Si svolgerà martedì 22 maggio l’incontro con la cittadinanza promosso dalle minoranze unite di Montegrotto Terme.
Un incontro dove verrà fatta una panoramica in merito all’IMP, meglio conosciuta come IMU, sull’addizionale IRPEF e sullo stato di indebitamento del Comune di Montegrotto Terme. Il più indebitato della provincia di Padova a fronte di uno sviluppo del territorio nullo.

Dalle 21 al Palazzo del Turismo di Montegrotto Terme, via Scavi 14.

 

25 aprile, festa di ogni italiano

LIBERAZIONE, FESTA DI TUTTI!

Il 25 aprile “è diventata la festa di tutto il popolo e la Nazione italiana. Nessuna ricaduta in visioni ristrette e divisive del passato, dopo lo sforzo paziente compiuto per superarle è oggi ammissibile”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che al Quirinale ha incontrato le Associazioni Combattentistiche e d’Arma, in occasione delle celebrazioni per il 25 aprile.

“E’ una grande forza della democrazia – ha aggiunto il capo dello Stato – il promuovere occasioni di unità tra tutte le forze politiche e sociali che si riconoscono in fondamentali valori comuni, quelli che si celebrano in una giornata come il 25 aprile, quelli che sono sanciti nella prima parte della Costituzione repubblicana”.

La Resistenza è stata “una grande esperienza collettiva nazionale”, un “processo di altissimo valore ideale e morale, ma anche complesso e non esente da ombre”, ha detto Napolitano. “Anche attraverso analisi e riflessioni critiche, e rimuovendo reticenze se non occultamenti della verità – ha proseguito -, si sono messi a fuoco momenti negativi o aspetti fuorvianti di un processo di altissimo valore ideale e morale, ma anche complesso e non esente da ombre. E si è lavorato tenacemente per liberare l’immagine e il volto della Resistenza dalle ferite di quel che fu anche guerra civile e dalle stratificazioni di ostilità e di odio di cui ancora rimanevano tracce”.

L’Italia ha “assoluto bisogno di occasioni di unità, di terreni di dialogo e di responsabile collaborazione” per affrontare “con successo le gravi difficoltà finanziarie, economiche e sociali riconducibili a troppi ritardi e carenze nello sciogliere nodi strutturali e istituzionali che ostacolano il pieno dispiegamento delle straordinarie risorse ed energie su cui l’Italia può far leva”, ha detto il presidente della Repubblica.

L’Italia deve prendere una “seria iniziativa a livello dell’Unione europea” perché a Bruxelles “si operino riequilibri e si adottino indirizzi essenziali per promuovere crescita e occupazione in tutta l’area dell’euro”, ha affermato il capo dello Stato, sottolineando come le difficoltà che il nostro Paese incontra a causa della crisi, anche se fronteggiate con “politiche rigorose avviate in questi mesi dal governo e dal Parlamento” non possano essere del tutto superate se non si interverrà in sede europea per riequilibrare le politiche di rigore con quelle per la crescita e l’occupazione.

Per fronteggiare la crisi è indispensabile anche una “razionale selezione e riqualificazione della spesa pubblica”, ha sottolineato Napolitano, invitando a non abbassare la guardia, ricordando come vi siano ancora nodi da sciogliere, tra questi, “certamente quello del pesantissimo debito pubblico accumulatosi nei decenni e mai fatto oggetto di una decisa, costante, sistematica azione di abbattimento, innanzitutto attraverso la complessiva riduzione e insieme la razionale selezione e riqualificazione della spesa pubblica”.

 

Sandro Pertini, ieri come oggi

“Per me è soprattutto l’esaltazione della dignità umana, della dignità del singolo. Quindi per me il socialismo si sintetizza in due istanze: la libertà e la giustizia sociale. Ma soprattutto la libertà: la mia e quella dell’avversario, cioè di tutti. Perché bisogna stare attenti a non peccare di settarismo. Un concetto che mi spiegarono uomini come Filippo Turati e Claudio Treves. E poi la giustizia sociale. Senza di essa, se si considera bene, la libertà diventa una conquista molto fragile e vuota. La libertà è prima di tutto l’esaltazione della dignità del singolo.
Ma come può vedere esaltata la sua dignità chi non ha lavoro, chi è affamato, chi non ha una casa, chi è costretto quasi a mendicare? Chi è in queste condizioni sente umiliata la sua dignità: quindi non sarà mai un uomo libero. Ecco perché voglio anche la giustizia sociale, le riforme profonde, in base alle quali ogni uomo possa vivere degnamente la propria vita. Ma nello stesso tempo debbo affermale che la giustizia sociale senza la libertà io la respingo: non mi basta, non mi interessa. Dirò di più: se a me, socialista, offrissero la più radicale delle riforme sociali al prezzo della libertà, io la rifiuterei! Alla libertà io non posso rinunciare! Quindi ecco il mio concetto di socialismo: libertà e giustizia sociale indissolubilmente unite”.

“Penso che la libertà non dobbiamo né chiederla né riceverla in dono,  ma conquistarla”.

“Occorre reagire in fretta, senza concedere nulla alla disperazione, ricercando dentro di sé, nelle radici profonde della coscienza, le ragioni che consentano all’uomo di rimanere tale”.

“Oggi i partiti si trovano di fronte ad una realtà che né Lenin, né Marx avevano previsto. Quindi oggi dobbiamo camminare con le nostre gambe, non con le gambe di Lenin o Marx su questa strada, vedere con i nostri occhi, perché la loro vista, adesso, la distanza l’ha appannata”

“Non abbiamo dato alla libertà conquistata il 25 aprile un contenuto economico di giustizia sociale. Se in carcere o nell’esilio ci avessero detto che trent’anni dopo avremmo avuto malati nei corridoi degli ospedali, la scuola in sfacelo, baracche al posto delle case, non ci avremmo creduto. Eravamo forti e ingenui. Oggi occorre una fede politica molto rigorosa, severa come allora. La Costituzione è un buon documento; ma spetta a noi fare in modo che certi articoli non rimangano lettera morta, inchiostro sulla carta. In questo senso la Resistenza continua”.

Nell’anniversario della morte del Socialista Sandro Pertini, il suo pensiero, la sua voce, la sua idea di come intendere la politica sono ancora elementi più vivi che mai.
W Pertini!

 

NESSUN “GIUSTO” PER EVA La shoah a Padova e nel Padovano

presentazione del libro di Francesco Selmin – Cierre edizioni
In collaborazione con la sezione ANPI delle Terme Euganee -
L’autore sarà presente all’evento

VENERDI’ 17 FEBBRAIO
ore 20.45, sala polivalente F. Bazzi
Bresseo di Teolo (accanto al Municipio)

“Cos’è successo agli ebrei padovani, dopo la decisione tedesca di procedere alla soluzione finale, e dopo la decisione italiana di accodarsi al turpe alleato nazista, e attuare le leggi razziali? Gli ebrei, rastrellati a varie riprese a Padova e nel padovano, e prima riuniti nella villa Contarini Venier a Vo’, hanno avuto poca o nessuna comprensione da parte della popolazione che pure aveva spartito la vita con loro. L’immensa catastrofe si è svolta senza che le coscienze dei vicini ne vedessero l’ingiustificabilità. Gestito dai fascisti, il campo di concentramento di Vo’ non era un lager tedesco (com’era per esempio la Risiera di San Sabba a Trieste), ma anche se Vo’ ebbe un comandante “buono” finì per diventare collaborazionista, cioè non evitò il male, ma lo lasciò accadere”.
Ferdinando Camon

Si tratta di una ricostruzione tanto asciutta quanto sensibile del destino occorso a qualche decina fra gli ebrei padovani investiti dalla Soluzione finale; una specie di breve microstoria, ma rivelatrice di una storia grande e terribile. La sessantina di ebrei internati a Vo’ dal dicembre 1943 al luglio 1944 (padovani in maggioranza, ma non solo: anche torinesi, triestini, sloveni) subì il destino della deportazione in Polonia. Fra gli ospiti coatti di villa Contarini Venier, soltanto tre – tre donne – ritorneranno salvi da Auschwitz. Il campo di concentramento di Vo’ era così piccolo che Selmin ha potuto scriverne qualcosa come una storia totale: identificando per nome e per cognome non soltanto tutti i detenuti, ma anche la maggior parte dei (pochi) carcerieri”.
Sergio Luzzatto

“Soprattutto, il libro di Selmin sottolinea il clima di indifferenza che ha accompagnato l’intera vicenda, la condizione di progressivo isolamento delle vittime. Anche durante il loro soggiorno a Vo’ Vecchio, gli ebrei hanno ricevuto al massimo qualche segno di comprensione, ma mai un aiuto concreto: è questa l’amara conclusione a cui perviene Selmin, riflettendo sull’atteggiamento della società civile padovana e, più in generale, italiana”.
Alessandro Macciò

 

Avanti!

E’ stata riportata la lettera di adesione del Circolo Politico Culturale Sandro Pertini per il riscatto dell’Avanti!

Il quotidiano si può leggere qui >>>

 

Musei Accoglienti

Il secondo Convegno Nazionale dedicato ai piccoli musei, grandi perle del nostro territorio, si terrà nella scenografica cornice del Castello del Catajo, a Battaglia Terme, giovedì 27 ottobre 2011.

Una nuova cultura gestionale per i piccoli musei che non possono essere gestiti con le medesime modalità dei musei di grandi dimensioni.

In merito alle problematiche dei Piccoli Musei interverranno:
Giancarlo Dall’Ara (Consulente e docente di marketing del Turismo presso CST Assisi), Aurora di Mauro (Funzionario P.O. Musei-Direzione Beni Culturali Regione Veneto) e Giampoalo Proni (Docente di Semiotica, Università di Bologna).

Seguiranno le relazioni di Ilaria Picardi, Chiara Marziani, Manuela Allegro e Lauretta Longagnani in merito alle esperienze e le buone prassi.

Seguirà una fase dedicata alle proposte con interventi di Paola Zanovello (Presidente del Corso di Laurea Progettazione e Gestione Turismo Culturale), Ivana De Toni (Responsabile Centro Servizi Rete Museale Alto Vicentino), Marzia Tiglio (Consulente Museale) e Roberto Cerri (Coordinatore Rete Museale dell’Unione Valdera).

Il programma dettagliato, valido anche come invito è disponibile QUI >>>

La partecipazione è aperta a tutti e gratuita, si prega di dare conferma alla Segreteria di Turismo Padova Terme Euganee 049 8767924, segreteria@turismopadova.it

 

Convocazione Consiglio Comunale 28.09.11

 

Convocazione Consiglio Comunale – Giovedì 14 luglio 2011

 

Convocazione Consiglio Comunale di Montegrotto Terme 21.06.11

Convocazione in adunanza straordinaria del Consiglio Comunale il giorno martedì 21 giugno 2011 alle ore 20.00 presso la sala panoramica del Palaturismo

 

il Socialista FRANCESCO FELTRIN: la Resistenza, le Istituzioni, la Cultura

Si svolgerà giovedì 16 giugno 2011 presso la Sala Paladin di Palazzo Moroni alle ore 18.00 il convegno:

“Francesco Feltrin: la Resistenza, le Istituzioni, la Cultura”

Questo il programma:

Ore 18.00 – Saluto del Sindaco
Flavio Zanonato

ore 18.15 – Presentazione del Centro Studi Francesco Feltrin
Bruno Mezzalira

ore 18.30 – Feltrin, interprete e maestro dei valori della Resistenza
Annita Maistrello

ore 18.45 – Feltrin e l’urbanistica a Padova negli anni ‘60 e ‘70. La sua esperienza con Piccinato
Renzo Gonzato

ore 19.00 – Feltrin, Assessore e uomo di cultura
Andrea Colasio

Informazioni
Ingresso libero

Settore Attività Culturali
Tel 049 8204529 – Fax 049 8204503
E-mail infocultura@comune.padova.it
Sito: http://padovacultura.padovanet.it

 
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